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Ipertrofia prostatica e sessualità
prostata e sessualita
Prof. Franco Fanciullacci
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Ipertrofia prostatica benigna e rapporti sessuali: la funzione della prostata

La prostata è una ghiandola situata al crocevia fra apparato urinario e genitale. Infatti si trova allo sbocco della vescica urinaria e in essa sboccano i deferenti provenienti dai testicoli, che trasportano il liquido spermatico.

La ghiandola prostatica è quindi più organo sessuale che urinario, in quanto contribuisce alla composizione dello sperma, con il suo secreto, svolgendo un’azione di nutrizione degli spermatozoi.
Anche se una sua eventuale patologia dà soprattutto, almeno inizialmente, dei sintomi prevalentemente urinari.
Cioè un suo ingrandimento di natura benigna (ipertrofia prostatica benigna – IPB) può dare sintomi urinari ostruttivi e/o irritativi, così come una sua infiammazione (prostatite) può dare gli stessi sintomi, con in più il dolore.

A volte si può avere una IPB di notevole sviluppo, con tutta una serie di sintomi che possono compromettere la qualità di vita (nicturia, urgenza, flusso ridotto e sgocciolante, ritenzione urinaria, infezioni e danno della funzione renale)

La maggior parte degli uomini presentano durante la loro vita un certo grado di ipertrofia prostatica benigna. I sintomi sono variabili, in quanto non esiste una correlazione lineare fra dimensioni della prostata e sintomi. Due concetti importanti: ipertrofia prostatica benigna e prostatite spesso coesistono e tumore e ipertrofia prostatica benigna nascono da parti diverse della prostata (quindi l’IPB non è una condizione pre-tumorale)

ipertrofia prostatica e sessualità

Perchè la prostata influisce sull’erezione?

La fisiologia dell’erezione è un fenomeno complesso: in seguito a stimoli sensoriali di varia natura si determina l’eccitamento che, partendo dal Sistema Nervoso Centrale, porta all’erezione attraverso centri nervosi midollari e attraverso nervi periferici, che formano il plesso pelvico (parasimpatico, simpatico più recettori nervosi di altra natura). Il risultato finale consiste in una vasodilatazione delle arterie del pene, con dilatazione dei Corpi Cavernosi penieni e chiusura delle vene. Nel processo svolgono un ruolo fondamentale il mediatore del parasimpatico (Acetilcolina)  e l’Ossido Nitrico (NO), che viene prodotto dalle cellule endoteliali delle arterie dei Corpi Cavernosi, e che ha una potente azione vasodilatatrice. Quindi, in assenza di patologie prostatiche, fatto salvo l’integrità dei circuiti anatomici descritti, una prostata “sana” non interviene nella fisiologia dell’erezione. Diverso è il caso in cui si hanno, invece, patologie prostatiche.

Prostata ingrossata e sintomi sessuali: perché si può perdere l’erezione

Qual è quindi il legame tra infiammazione della prostata o ipertrofia prostatica e sintomi sessuali? E tra prostata ed erezione? Perché una prostata ingrossata può dare dei sintomi sessuali? Perché l’ipertrofia prostatica può dare dei deficit di erezione?
Nell’IPB si può determinare un deficit nella produzione di ossido nitrico con conseguente riduzione della capacità di dilatazione vascolare a livello penieno.
Oltre a questo, la presenza di dolore in area pelvica, contribuisce a rendere difficoltosa l’erezione: l’ipertrofia prostatica benigna e la prostatite possono, cioè, compromettere i rapporti sessuali.

Per non parlare del possibile effetto negativo dei sintomi urinari che possono compromettere la qualità di vita.
Inoltre, a peggiorare il quadro tra prostata ingrossata e sintomi sessuali, può intervenire un deficit di Testosterone e una riduzione dell’apporto sanguigno per sclerosi delle arterie peniene.
Queste ultime 2 condizioni sono tipiche di pazienti in età avanzata. Nel giovane è predominante la condizione patologica di deficit nella produzione di Ossido Nitrico che, come visto, è predominante nella relazione ipertrofia prostatica benigna e rapporti sessuali.

Inoltre un processo infiammatorio, con edema e infiltrati cellulari, soprattutto se interessa l’aspetto postero laterale ed esterno della ghiandola prostatica, può interessare anche il fascio neuro-vascolare del pene alterandone la funzione.

In questa ottica, oltre alle normali terapie per la IPB assumono un ruolo terapeutico i vari integratori che possano ad esempio aumentare la concentrazione di NO e, qualche volta, anche i farmaci veri e propri (solitamente Viagra o Cialis).

Le cause fisiologiche nel legame tra ipertrofia prostatica benigna e rapporti sessuali difficoltosi

Parlando di ipertrofia prostatica benigna e sessualità, i legami fisiologici causa/effetto tra ipertrofia prostatica benigna e rapporti sessuali difficoltosi possono essere riassunti in:

  1. deficit ossido-sintetasi con ridotta produzione di Ossido Nitrico (NO);
  2. infiammazione con lesioni (anche se potenzialmente reversibili) dei fasci neuro-vascolari che sono alla base dell’erezione;
  3. cattiva qualità di vita dovuta ai sintomi minzionali (per es. notturni) e agli stimoli dolorosi propri di questa patologia (in particolare delle prostatiti che possono associarsi all’IPB);
  4. deficit di vascolarizzazione periferica che spesso si accompagna ad una prostata ingrossata, che è tipica dei soggetti in avanti con gli anni;
  5. deficit di testosterone (indipendentemente dalla eventuale presenza di IPB) che si può avere per lo stesso motivo, fino ad arrivare a quello che in Medicina si chiama “late onset hypogonadism”;
  6. calo del desiderio dovuto a situazioni personali, familiari e stress.

Terapia dei disturbi da ipertrofia prostatica e sessualità

Vediamo alcuni cenni di terapia in tema di ipertrofia prostatica e sessualità. Oltre alle normali terapie farmacologiche per la IPB, assumono un ruolo terapeutico i vari integratori che possano ad esempio aumentare la concentrazione di NO (Ossido Nitrico), la libido, la quantità dello sperma e, in casi specifici, anche i farmaci tipo Sildenafil (Viagra) o simili.

Come integratori si ricordano gli effetti sulla sessualità di Maca, Tribulus, Damiana, Arginina, Citrullina.

Va da se che, secondo il parere di molti esperti, bisogna curare in primo luogo l’IPB (e i suoi sintomi) e/o la prostatite. Per quest’ultima vale poi il discorso se si tratta di una forma batterica o abatterica (quest’ultima particolarmente insidiosa per la sua possibile cronicità).

Curando la IPB e/o prostatite si può ritenere che si abbia un miglioramento dei sintomi sessuali (durata e qualità dell’erezione, libido, quantità dello sperma).

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