Fertilità Maschile

e Salute Sessuale dell'Uomo

Impotenza psicologica e rimedi naturali
disfunzione erettile psicologica
Prof. Franco Fanciullacci
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Per poter trattare la disfunzione erettile psicologica, o impotenza psicologica, è prima opportuno ricordare brevemente come avviene l’erezione. Questo perché la disfunzione sessuale nell’uomo è il sintomo di una patologia sottostante, qualche volta ignota, piuttosto che una malattia a sé stante.

Individuata la causa del disturbo sessuale è possibile predisporre una adeguata terapia che, nel caso della disfunzione erettile psicologica, può prevedere un percorso con uno specialista della salute mentale.

Gli argomenti trattati sono:

Come avviene l'erezione

L’erezione può avvenire per stimoli psichici e tattili. E avviene attraverso fibre nervose parasimpatiche vaso-dilatatrici con i relativi mediatori chimici (acetil-colina, ossido nitrico, ecc.) che provocano un massivo afflusso di sangue ai Corpi Cavernosi attraverso la dilatazione delle arterie peniene (contemporaneamente le vene si chiudono).

La detumescenza avviene quindi per azione delle fibre nervose simpatiche adrenergiche, che provocano vaso-costrizione delle arterie.

impotenza psicologica

Diagnosi per esclusione

Prima di parlare della disfunzione erettile psicologica si devono escludere tutta una serie di condizioni nelle quali la disfunzione erettile è su base organica, ossia è riferibile a cause cardio vascolari, neurologiche, ormonali, legate all’età e alla condizione fisica sottostante.

Escludere l'impotenza psicologica

La disfunzione erettile psicologica è improbabile (anche se il tutto va confermato da opportune indagini) in un paziente che ha avuto un infarto miocardico o che soffre di una arteriosclerosi diffusa o di patologie cardiache importanti; in un diabetico, magari di una certa età (soprattutto se non ben compensato), in un paziente anziano o anche in un soggetto affetto da malattie neurologiche (sclerosi multipla, lesioni midollari traumatiche e post-infettive, ernie discali lombari mediane, neuropatie periferiche).

Anche nelle prostatectomie radicali da tumore prostatico, spesso si ha impotenza, per lesione (iatrogena) dei “nervi erigentes”, ossia delle terminazioni nervose responsabili dell’erezione.

Di fronte a queste patologie è possibile ipotizzare una disfunzione erettile psicologica solo se si è prima esclusa una impotenza su base organica. E questo lo si può fare con gli opportuni accertamenti strumentali, quali eco-doppler penieno dinamico, dosaggio testosterone libero e totale, cavernosografia, ecc.

Cause della disfunzione erettile psicologica

La causa principale dell’impotenza psicogena è riferibile allo stress, come dai seguenti casi clinici:

Disfunzione erettile da “ansia di prestazione”

Ragazzo giovane, alle prime esperienze sessuali. Sano, modico fumatore e bevitore. Da qualche settimana ha iniziato relazione con una compagna di classe. Lui si chiede più o meno inconsciamente se può meritare una ragazza del genere. Ai primi contatti tutto sembra normale, poi al momento del primo tentativo di rapporto ecco che esplode il fenomeno della disfunzione erettile psicologica in tutta la sua drammaticità.

Disfunzione erettile da squilibrio alimentare e psicologico

Uomo di anni 28, sano, fumatore, personalità esuberante. Lavora ed è gratificato dal lavoro che fa. Ha avuto precedenti relazioni con ragazze durate tutto sommato poco tempo e definite soddisfacenti. Reduce da una serata con amici, in cui si è bevuto e mangiato, cerca il contatto con una escort. Fallisce totalmente. È la prima volta e questo fatto lo fa precipitare in un vortice di preoccupazione.

Disfunzione erettile da stress psicologico

Uomo di anni 39. Sposato con 2 figli. Rapporto con la partner definito buono. Modico fumatore. Lavora in un settore marketing e il report delle vendite semestrali, nel settore di sua competenza, ha registrato un brusco calo. La cosa preoccupa l’Azienda. Gli è stato fatto notare e gli è stato chiesto come pensa di invertire il trend. Non ne ha parlato con la partner, per il momento. Crede che tutto possa aggiustarsi, ma nel momento di un approccio sessuale con la compagna fallisce totalmente.

Disfunzione erettile da mancanza di stimoli adeguati

Uomo di anni 70 sposato da 38 anni, non patologie di rilievo a parte modica ipertrofia prostatica. Figli grandi ormai sistemati. Rapporto stabile con la moglie. Non problemi apparenti. Negli approcci sessuali non riesce a raggiungere una erezione soddisfacente. La moglie non dà importanza alla cosa e non fa nulla per cercare di modificare la situazione. In altre circostanze riesce ad ottenere una erezione abbastanza soddisfacente, anche se di scarsa durata. Ricava un miglioramento con farmaci tipo Viagra.

Diagnosi

Nei casi clinici precedenti la disfunzione erettile è dovuta ad un chiaro disagio psicologico. Naturalmente nella pratica clinica non tutti i casi sono così chiari.

La base di partenza diagnostica è l’esclusione di eventuali concause organiche attraverso opportuni accertamenti, prima di poter affermare che si tratta di un caso di impotenza psicologica.

Vi possono essere dei co-fattori che intervengono ad ostacolare una normale risposta sessuale, ma che da soli difficilmente possono essere ritenuti responsabili, come ad esempio una terapia anti-ipertensiva, un diabete iniziale, un lieve deficit di Testosterone.

Gli accertamenti più comun per escludere una disfunzione erettile su base organica e quindi indirizzare verso la diagnosi di disfunzione erettile psicologica, che vengono usati nella pratica clinica giornaliera, sono:

  • eco-color doppler penieno dinamico: cioè con iniezioni intra-cavernose di papaverina o simili, per valutare i vasi arteriosi del pene;
  • il dosaggio del Testosterone libero e totale: un deficit di testosterone può dare una riduzione della libido e una ridotta risposta dei tessuti dei Corpi Cavernosi ai vari mediatori, in particolare Ossido nitrico);
  • valutazione della ghiandola prostatica, nei suoi aspetti morfo-funzionali: visita, ecografia, dosaggio del PSA libero e totale.

Terapia dell’impotenza di origine psicogena

La terapia della disfunzione erettile psicologica può prevedere il ricorso, nei casi lievi o moderati, di rimedi naturali o, nei casi più complessi, il ricorso ad un professionista della salute mentale.

Il vantaggio dei rimedi naturali è che non presentano controindicazioni particolari, per lo meno se usati correttamente e in dosi opportune, a differenza dei farmaci che possono avere anche gravi effetti collaterali: nel caso degli inibitori della 5-fosfodiesterasi per la loro azione sul sistema cardio-vascolare; nel caso delle benzodiazepine per la gestione dell’ansia, per il rischio di sviluppare dipendenza e tolleranza. Con tolleranza si indica la necessità di utilizzare dosi crescenti del farmaco per poterne avvertire gli effetti.

I principali rimedi naturali per la disfunzione erettile psicologica sono:

  • Maca: pianta peruviana, agisce aumentando la libido e la quantità e qualità dello sperma. Il principio va assunto per un periodo di tempo adeguato, come del resto anche gli altri principi naturali. Aumenta la resistenza allo stress, sostiene il sistema immunitario, aumenta la libido e prolunga il coito. È anche conosciuta come Viagra delle Ande.
  • Tribulus terrestris: alcuni studi suggeriscono che possa contribuire all’aumento della quantità di testosterone endogeno. È nota l’utilità del testosterone sulla libido e nell’aumentare la sensibilità del tessuto dei Corpi Cavernosi ai mediatori chimici.
  • Muira Puana: questa pianta, proveniente dalla foresta amazzonica, è nota avere proprietà afrodisiache. Ha proprietà rinvigorenti e stimolanti il sistema nervoso centrale.
  • Ginseng: è da sempre considerato un elemento di aiuto nello stimolare la sessualità maschile. In particolare aumenterebbe la libido ed agirebbe come stimolante e adattogeno, migliorando la capacità di concentrazione, il senso di benessere e l’attività psico-fisica. Sembra ridurre la stanchezza e l’ansia.
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Terapia cognitivo comportamentale per il trattamento delle disfunzioni sessuali di origine psicogena

La sessualità è un aspetto vitale della vita di ogni individuo, e quando si verificano problemi in questo ambito, possono avere un impatto significativo sulla salute mentale e sul benessere complessivo. Per comprendere appieno queste disfunzioni, è essenziale esaminare le diverse fasi coinvolte nella risposta sessuale, sia negli uomini che nelle donne. Queste possono essere suddivise in:

  • desiderio;
  • eccitazione;
  • orgasmo;
  • risoluzione: fase seguente all’orgasmo caratterizzata da rilassamento fisico e mentale. Nell’uomo è caratterizzata dal periodo refrattario: il lasso di tempo variabile nel quale l’uomo è incapace di avere un ulteriore rapporto.

La disfunzione erettile psicologica interessa in particolar modo le prime 2 fasi mentre, la totalità delle disfunzioni sessuali può coinvolgere ognuna di queste.

Gli uomini possono sperimentare un’intensa ansia in relazione all’idea di intimità fisica con la propria partner. Questa ansia può coinvolgere tutti gli aspetti dell’atto sessuale o concentrarsi su pratiche specifiche.  In questi casi i disturbi del desiderio sessuale possono richiedere un trattamento mirato come la psicoterapia cognitivo-comportamentale.

Allo stesso modo, in caso di impotenza psicologica la psicoterapia cognitivo-comportamentale può essere un’opzione efficace, focalizzandosi sulla gestione dell’ansia e sulla ristrutturazione consapevole dei pensieri negativi.

La terapia cognitivo-comportamentale ha dimostrato risultati positivi nel trattamento dei problemi sessuali maschili. Molte ricerche hanno evidenziato un miglioramento significativo nella funzione sessuale, nell’autostima e nel benessere emotivo dei pazienti.

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